Alimentazione e Amenorrea secondaria

L’alimentazione e un piano nutrizionale personalizzato possono essere di aiuto nei casi di amenorrea secondaria. Una dieta mirata, ricca di acidi grassi “buoni”, proteine, vitamine e minerali, è indispensabile per ripristinare un equilibrio ormonale. Precisamente quando si verifica un’alterazione della funzionalità ipofisaria o ovarica con conseguente alterazione della produzione o della ricezione degli ormoni sessuali (FSH, LH, Progesterone ed Estrogeni).

L’amenorrea è definita come l’assenza della mestruazione per più di 6 mesi (in assenza di gravidanza e allattamento).

Cause dell’amenorrea

Le cause possono essere diverse:

  • Uso prolungato di antidepressivi, antiepilettici
  • Abuso di alcol
  • Asportazione chirurgica di ovaie o utero (in questi casi l’alimentazione non può aiutare)
  • Stress psicologico: shock emotivi, traumi, lutti, stress quotidiano protratto nel tempo
  • Stress fisico: attività sportiva eccessiva, dieta restrittiva o una combinazione di entrambi
  • Disturbi del comportamento alimentare
  • Eccessiva secrezione dell’ormone prolattina in assenza di allattamento
  • Allattamento (condizione fisiologica fino a quando se seguirà un allattamento esclusivo al seno)

Problemi di salute legati all’amenorrea

  • Ipercolesterolemia: i livelli di colesterolo nel sangue si alzano perché l’organismo cerca di ricavare precursori degli ormoni sessuali, stimolando il fegato a sintetizzare più colesterolo
  • Un’amenorrea prolungata può portare a diversi problemi di salute:
  • Osteopenia (riduzione della massa ossea) e demineralizzazione ossea: può essere utili un’integrazione di Vitamina D e minerali
  • Ipercolesterolemia: i livelli di colesterolo nel sangue si alzano perché l’organismo cerca di ricavare precursori degli ormoni sessuali, stimolando il fegato a sintetizzare più colesterolo
  • Ipotiroidismo: si riduce la sintesi degli ormoni tiroidei con conseguente comparsa di alcuni sintomi come freddo, scarsa concentrazione, stanchezza
  • Presenza di sintomi da menopausa a causa del calo di estrogeni

In che modo l’alimentazione può aiutare nei casi di amenorrea secondaria?

Bisogna concentrarsi sull’alimentazione soprattutto se la causa dell’amenorrea è una dieta restrittiva e\o un’eccessiva attività fisica, non adeguatamente supportata dall’introito giornaliero.

Il punto di partenza è capire quale sia l’Indice di Massa Corporea. Il BMI che ci permette di identificare un normopeso\sottopeso\sovrappeso. La condizione ideale per garantire l’equilibrio ormonale è il raggiungimento di un peso adeguato, in riferimento ad altezza, età, stile di vita e una sufficiente % di massa grassa (intorno al 20-22%).  

La dieta ha la funzione di supportare la sintesi ormonale e quindi garantire il giusto introito di grassi e proteine, vitamine e minerali come Vitamine del gruppo B, vitamine D, C ed E, zinco, ferro, selenio, iodio, magnesio e potassio.

Una buona quota di carboidrati è necessaria per dare all’organismo l’energia di cui ha bisogno per ripristinare l’equilibrio ormonale e, se necessario, raggiungere il normopeso e uscire da una condizione di stress ipoglucidico indotto da diete ferree. I cereali in chicchi come orzo, farro, riso, quinoa, grano saraceno, avena ecc. oltre ad essere una fonte di carboidrati complessi sono ricchi di minerali e vitamine.

Un’attenzione particolare va alle fonti di grassi: i lipidi sono indispensabili per la sintesi degli ormoni sessuali, infatti la molecola precursore degli ormoni è proprio una molecola lipidica! L’organismo ha bisogno di scorte lipidiche per garantire l’equilibrio ormonale.

Avocado Toast per l’amenorrea secondaria

Quali fonti di grassi bisogno prediligere? I così detti “grassi buoni” li possiamo trovare in: olio extravergine di oliva, burro di montagna, avocado, frutta secca, olio di semi di lino, salmone, sgombro, alici, sarde, aringhe, uova.

Le fonti di proteine devono essere sempre presenti nei pasti principali, cercando di variare nell’arco della settimana: Carni (pollo, tacchino, vitello), uova (anche 4-5 a settimana), pesce e formaggi.

Non devono mancare 3 porzioni di frutta al giorno che assicurano un buon introito di vitamine, minerali e fibra. Le banane sono ricche di potassio, gli agrumi sono un’ottima fonte di vitamina C, i frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti, i fichi (anche secchi) sono una fonte di potassio, magnesio e calcio ecc.

frutti di bosco per l’amenorrea secondaria

Altri alimenti funzionali possono essere il miele, il polline, il cacao amaro, il cioccolato fondente e i semi oleosi. Solitamente, chi arriva da lunghi periodi di diete restrittive ha la tendenza a consumare grandi quantità di fibra attraverso abbondanti porzioni di verdura a pranzo e a cena. Per quanto la fibra faccia bene al transito intestinale, se assunta in eccessiva quantità può portare a fermentazione intestinale con conseguente gonfiore addominale, stipsi, se non si introduce anche una adeguata quantità di olio e acqua al giorno, e può catturare i micronutrienti provenienti dal pasto portandoli via con sé attraverso le feci.

Trattamento dell’amenorrea secondaria

Prima di concludere questo articolo, ci tengo a fare delle precisazioni. Una volta raggiunto il normopeso non è detto che la mestruazione arrivi subito, cosi come non si può sapere quanto tempo occorrerà per ripristinare l’equilibrio ormonale, pur seguendo una sana alimentazione. Nessuno può dirlo!

Un’auto spenta da tempo può avere difficoltà a riaccendersi, pur avendo riempito il serbatoio di benzina!

Questo perché è tutto molto complesso e necessita di un intervento su più fronti: in primis è necessario l’aiuto di un medico specializzato in ginecologia che faccia diagnosi e prescriva la giusta terapia; il supporto di un nutrizionista\dietista per garantire il giusto introito energetico e nutrizionale; da non sottovalutare è l’aiuto psicoterapico! E’ molto spesso l’aiuto più importante, soprattutto nei casi di disturbi alimentari, forti restrizioni alimentari, stress prolungato, traumi, lutti, depressione.

Esistono poi altri aiuti come l’agopuntura, l’osteopatia e l’utilizzo di fitoterapici (Agnocasto, Salvia officinale, Rubus idaeus e Cimicifuga racemosa, da prendere sottoscrizione medica o consigliati da un naturopata esperto).

Nei casi in cui la causa sia stata un’eccessiva attività fisica, vale la pena rivalutare il tipo, la frequenza e l’intensità degli allenamenti o addirittura sospendere momentaneamente per garantire al corpo la giusta energia.

Biografia

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