IBS (Irritable Bowel Syndrome)

La sindrome del colon irritabile (irritable bowel syndrome: IBS), chiamata anche colite spastica o colon irritabile, è una patologia gastrointestinale molto comune, di tipo funzionale (ciò significa che non si conosce ancora una causa certa) che si presenta in assenza di altre patologie gastrointestinali organiche riscontrabili.

Colpisce prevalentemente le donne ed è caratterizzata da dolore addominale cronico e ricorrente, disagio addominale dovuto a gonfiore, tensione e flatulenza, alterata motilità intestinale (di solito alternanza tra stipsi e diarrea).
Solitamente questi sintomi migliorano in seguito all’evacuazione.

Non sempre sono presenti tutti i sintomi elencati e l’intensità sintomatologica varia in base al paziente.

Possono manifestarsi anche sintomi extra intestinali come dolori alla schiena, emicrania, ansia, depressione, insonnia, dolore pelvico cronico.

Tutti i sintomi si possono riacutizzare in momenti di stress fisico o psicologico o dopo l’ingestione di alimenti diversi dal solito e poco tollerati.

Cause di IBS ( o colon irritabile )

Per quanto riguarda le cause, esse sono ancora da chiarire ma si pensa abbia genesi multifattoriale (cioè dipende da l’interazione di diversi fattori) :

  • Intolleranze ed allergie alimentari
  • Fattori psico-sociali
  • Base genetica (di frequente mamme con IBS hanno figli con IBS)
  • Utilizzo cronico di farmaci
  • Presenza di dispepsia, reflusso gastroesafageo, celiachia
  • Disregolazione della motilità intestinale (transito rallentato con conseguente gonfiore, dolore, stress)
  • Ipersensibilità viscerale
  • Infiammazione cronica che causa un aumento della permeabilità intestinale
  • Infezione di batteri, virus e protozoi che causano disbiosi e alterazione della permeabilità intestinale

Diversi recenti studi hanno portato all’ipotesi di una forte connessione tra il sistema gastrointestinale e il sistema nervoso centrale ed una alterazione di questa interazione sarebbe all’origine dei sintomi e della patologia stessa.

Alcune recenti osservazioni scientifiche suggeriscono che i fattori di stress psico-sociali siano alla base dell’espressione dei sintomi e alcuni miglioramenti sono stati evidenziati con terapie volte al miglioramento dello stress.

Diagnosi di IBS

La diagnosi del colon irritabile viene effettuata da medici specialisti attraverso criteri diagnostici, quelli più utilizzati sono i “criteri di Roma” secondo i quali il paziente deve avere dolore addominale ricorrente, in media 1 volta a settimana nei precedenti 3 mesi, con insorgenza dei sintomi da almeno 6 mesi.

Questo dolore deve essere associato ad almeno 2 di queste condizioni:

  • Defecazione (miglioramento o peggioramento del dolore)
  • Variazione della frequenza delle evacuazioni (più o meno volte)
  • Variazione nella forma e consistenza delle feci

Esistono diversi sottogruppi di IBS in base ai sintomi: a prevalenza stitica (IBS-C), a prevalenza diarroica (IBS-D), mista (IBS-M) o non classificata (IBS-U)

Fatta questa breve panoramica sulla diagnosi, non entro nei dettagli non essendo di mia competenza.

Qualora tu abbia dei sintomi riconducibili all’IBS, ti invito a rivolgerti ad uno specialista.

Terapia dell’IBS

Il trattamento del colon irritabile dipende dalla gravità della patologia.

Se il paziente riesce a convivere con i sintomi non avendo un peggioramento della qualità della vita, il trattamento mira al cambiamento dello stile di vita e al miglioramento delle abitudini alimentari.

Attività fisica

Alcuni studi scientifici evidenziano anche un notevole miglioramento con lo svolgimento di un’attività fisica costante e piacevole per il paziente; in particolare sembrerebbe che fare passeggiate all’aria aperta di prima mattina aiuti a rilassare.

Integrazione ad hoc

Molto utile risulta anche una integrazione ad hoc per il paziente, cioè strettamente personalizzata (ti consiglio di non affidarti al fai da te e di non scegliere integratori visti su riviste e pubblicità varie, potrebbero non essere al caso tuo! Rivolgiti ad un professionista che sappia valutare esattamente cosa fa per te).

Si possono utilizzare integratori ricchi di anti-ossidanti per un’azione anti-infiammatoria, multivitaminici (vitamina A, vitamine del gruppo B, C, D ed E) e minerali (calcio, cromo, magnesio, selenio, zinco), estratti vegetali (come curcumina e tè verde), fitoterapici ed oli essenziali per purificare l’intestino e ridurre l’infiammazione (per esempio, cannella, timo, aglio, geraniolo).

fondamentale è seguire specifici protocolli di prebiotici (come inulina) e probiotici per sostenere la mucosa intestinale e l’immunità, riequilibrare il microbiota intestinale.

Percorso psicologico

Se alla base della patologia c’è uno stress psicologico è fondamentale inizia un percorso psicologico\psicoterapeutico per imparare a gestire ansia, stress e malessere generale (anche causato dai sintomi dell’IBS).

Iniziare a prendersi cura di sé, fare delle attività piacevoli, ritagliarsi del tempo, dedicarsi alla cura del corpo, scaricarsi delle responsabilità imparando a lasciar andare, delegare compiti ad altri, concentrarsi sul piacere e non solo sul dovere.

Risulta importante avere dei ritmi quotidiani regolari, soprattutto riguardo ai pasti, migliorare la qualità del sonno che ha un impatto notevole sulla nostra salute in generale:
dormire le ore giuste, andare a dormire con regolarità sempre allo stesso orario, non utilizzare schermi dopo una certa ora (cellulare, tv, tablet, pc), utilizzare delle tecniche di rilassamento prima di addormentarsi.

In casi più gravi è previsto anche un trattamento farmacologico prescrivibile solo da medico specialista.

Trattamento nutrizionale

I cambiamenti dietetici sono fondamentali per il miglioramento dei sintomi ed è importante evidenziare il tipo di IBS (diarroico? Stitico? Con alvo alterno? Dolorante?) per poter seguire il giusto piano alimentare (anche qui, evita il fai da te! Ciò che può migliorarti i sintomi, per un altro paziente li può peggiorare!) e prevedono:

  • Una fase di reset alimentare con l’esclusione di cibi fermentanti
  • Una fase di recupero e di riparazione della mucosa intestinale
  • Reintroduzione graduale degli alimenti esclusi e ripristino del microbiota sano
  • Mantenimento e prevenzione da seguire come stile di vita per sempre

Protocollo alimentare

Il protocollo alimentare più utilizzato è la dieta low FODMAPs cioè una dieta povera di oligosaccaridi disaccaridi e monosaccaridi fermentabili, e polioli.
Si tratta di zuccheri che vengono fermentati nell’intestino, nel dettaglio sono:

  • LATTOSI: si trova in latte e derivati (leggi le etichette alimentari, a volte si trova anche in cibi non sospetti)
  • FRUTTANI: in alcuni tipi di frutta (come pesche bianche, nettarine, cachi), alcuni tipi di verdura (cicoria), aglio e cipolla, e alcuni tipi di cereali (orzo, segale e grano)
  • GALATTANI: principalmente si trovano in frutta secca e legumi
  • FRUTTOSIO: in diversi tipi di frutta (come mele, fichi, anguria), verdura (come carciofi, asparagi), frutta secca, miele e sciroppi dolci
    POLIOLI: si trovano in frutta (come mele, albicocche, pere), verdura (come cavolfiore, funghi), nei vari dolcificanti artificiali e all’interno di prodotti industriali utilizzati come dolcificanti (come in cioccolate e caramelle)

Dieta GAPS

Esistono poi altre strategie alimentari ad esclusione come la dieta GAPS.
Si tratta di un protocollo alimentare più restrittivo, che solitamente si consiglia in caso di rettocolite ulcerosa, e prevede anche l’eliminazione del glutine, cereali e pseudocereali, carni da animali allevati intensivamente, pesce allevato, tuberi e altro ancora.

Un altro approccio utile può essere quello di seguire una dieta a basso contenuto di istamina nel caso in cui il paziente avesse sintomi riconducibili ad una scarsa tollerabilità all’istamina.

Conclusione – Colon irritabile

La sindrome dell’intestino\colon irritabile o colon è il disturbo funzionale gastrointestinale più comune. Solitamente l’insorgenza è nella prima età adulta e ha una predominanza femminile.

Si ipotizza che sia una risposta all’alterazione della complessa interazione tra intestino e sistema nervoso.
Fattori genetici e fattori psicosociali probabilmente sono alla base dell’IBS in soggetti predisposti.

Il miglioramento dei sintomi si basa, principalmente, su miglioramenti dello stile di vita, alimentazione, sport, gestione dello stress.

Riferimenti bibliografici – Colon Irritabile

Intestinal microbiota and diet in IBS: causes, consequences, or epiphenomena?

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Anxiety and depression comorbidities in irritable bowel syndrome (IBS): a systematic review and meta-analysis.

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Therapy of IBS: Is a Low FODMAP Diet the Answer?

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